Aiutiamo la Comunità di Deir Mar Musa

Leggi il testo della lettera in formato PDFIn fondo alla lettera trovate descritte le modalità per aiutarci. Se desiderate che la vostra offerta sia destinata a un progetto specifico, vi preghiamo di scrivere a amicideirmarmusa@gmail.com

Padre Paolo salutò chi era nel monastero e partì per il suo ultimo viaggio. Salutò il luogo che aveva amato, i fratelli e le sorelle con cui aveva condiviso la vita. Ma il suo cuore rimase qui: nel monastero, sulla montagna, in Siria. Nonostante il dolore della partenza, espresse una grande speranza: poter tornare un giorno in una Siria libera, una Siria che accoglie tutti. Visse l’esilio con il corpo, ma non lasciò mai la sua patria con lo spirito. Anelava a un Paese che non esclude nessuno, a un popolo che vive come una sola comunità, non come gruppi in conflitto. In ogni luogo in cui si trovò, portò la Siria nel cuore, parlò per essa, agì per essa, pregò perché potesse tornare ad essere libera, sicura, ospitale. Ma la Siria continua a sanguinare, e le onde della violenza continuano a infrangersi contro la sua umanità e la sua dignità. Paolo è scomparso, e la sua assenza è divenuta parte dell’assenza più grande che la Siria vive ogni giorno. Quanti addii sono avvenuti senza ritorno? E quanti cuori aspettano ancora i loro cari davanti a porte che non si aprono?.

(da l’Addio- Pellegrinaggio a Deir Mar Musa - luglio 2025)

 

Un anno fa cadeva il regime degli Assad. Dopo 50 anni di feroce dittatura i Siriani hanno osato sperare e gioire… purtroppo c’è ancora un lungo cammino da percorrere perché la Siria sia veramente libera.

Tra paura e speranza le attività della Comunità continuano…

Deir Mar Musa – Siria

Ospitalità: dalla caduta del regime il monastero accoglie un numero sempre maggiore di visitatori. Ora alla luce del sole, e senza paura, molti siriani vanno a visitare il monastero di Abuna Paolo, per conoscere i suoi luoghi ed ascoltare i suoi insegnamenti. Dopo anni di proibizioni finalmente la Comunità ha potuto organizzare incontri di dialogo interreligioso, in un ambiente di pace e serenità.

A luglio si è tenuto l’incontro denominato “cuori aperti”, con cristiani e musulmani venuti da tutta la Siria. I partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze di guerra e il dolore per i parenti ed amici scomparsi. Il 28 luglio nella valle del monastero, durante una cerimonia molto toccante, sono stati dedicati gli alberi di ulivo ad alcune persone morte o scomparse in questi anni. Ogni albero porta, ora, il nome di una persona. Un ulivo è dedicato a Paolo Dall’Oglio.

Il 29 luglio sempre nella valle del monastero è stata celebrata una messa in memoria di Paolo. La prima volta in Siria. La situazione attuale, tuttora molto critica, e la grave crisi economica non consentono però alla Comunità di accogliere i visitatori senza l’aiuto costante di benefattori. La Fondazione Magis ha contribuito e continua a contribuire a questa importante attività.

Progetto agricolo: grazie al sostegno dei benefattori e della Fondazione Magis, si sono create le condizioni di base necessarie per il ripristino e lo sviluppo di una fiorente attività agricola (ulivi, alberi da frutta, prodotti dell’orto, erbe officinali, viti) nella valle del monastero e nell’area collinare sovrastante. La vigna che è stata piantata nella ha dato i primi frutti.

Sono stati ultimati tutti i terrazzamenti e si devono ora piantare le piante e le rose di Damasco che verranno utilizzate per fare marmellate e infusi. Tutti questi prodotti saranno destinati al monastero ed alla vendita.

Pollaio: è stato incrementato e ogni due giorni produce ora 75 uova.

Capre: è prevista la realizzazione di un piccolo ovile a valle per circa 10 capre, in attesa del restauro dell’ovile a monte, distrutto durante la guerra. Il progetto agricolo è importante per coprire i fabbisogni della Comunità e per l’ospitalità. La raccolta delle olive consente una buona produzione di olio.

Scuola di musica: accoglie 60 bambini cristiani delle tre parrocchie. I maestri di musica vengono da Damasco e da Homs ogni settimana per dare lezioni. Ci sono corsi di canto ed è stata realizzata una piccola orchestra. I costi da sostenere riguardano i compensi ai maestri, alla direttrice del progetto e al coordinatore. E’ necessario inoltre comperare nuovi strumenti e la manutenzione di quelli in uso. Altre spese riguardano l’accoglienza e il riscaldamento. L’associazione Francesco Realmente di Milano contribuisce da anni a questo progetto.

Asilo di Nebek: la responsabilità di questo asilo fa capo alla Comunità. Sempre maggiori sono le richieste di iscrizioni, la maggioranza dei bambini sono musulmani, i cristiani sono in minoranza, crescendo in amicizia questa amicizia coinvolge le famiglie. In questo momento di transizione è sempre più importante investire nell’istruzione libera. La chiesa cristiana locale è fortemente impegnata in questa sfida, nonostante le difficoltà economiche e burocratiche. I costi sono molto alti.

Assistenza medica: più dell’80% dei siriani è al di sotto della soglia di povertà e non è in grado di far fronte alle spese mediche. La Comunità aiuta la popolazione come può, acquistando medicinali e sostenendo le spese per la diagnostica e gli interventi chirurgici. E’ difficile reperire i medicinali, e questi sono inaccessibili ai più. Le sanzioni, di fatto ancora in atto, non aiutano.

Studenti universitari: ragazzi e ragazze musulmani e cristiani (università di Damasco, Aleppo e Homs) vengono aiutati in vari modi (contributi per vitto e alloggio, trasporti, libri e dispense … ecc.).

Formazione per donne siriane: con la Fondazione Magis la Comunità continua a portare avanti un importante progetto formativo rivolto alle donne musulmane e cristiane, (progetto intitolato all’Ambasciatrice Tosca Barucco). Corsi di lingua, corsi artigianali, corsi per gestire lavori d’ufficio (Microsoft e office).

Biblioteca del monastero: è un importante patrimonio del monastero che va costantemente aggiornato.

Deir Mar Elian – Siria

Il monastero di Mar Elian a Qaryatayn è stato distrutto nel 2015 dall’ISIS dopo il rapimento di Jacques Mourad (ora arcivescovo della Arcieparchia di Homs, alla quale sono collegati i titoli di Hama e Nebek, la diocesi dalla quale dipende Deir Mar Musa). Grazie, fra l’altro, all’aiuto di generosi finanziatori libanesi la chiesa è stata ricostruita. Si deve ora continuare il restauro del monastero e lavorare al progetto agricolo che prevede il ripristino dell’uliveto e della vigna, anch’essi abbandonati e distrutti durante la guerra.

Deir Maryam al-Adhra – Kurdistan iracheno

Diverse sono le attività del monastero. Le più importanti sono i corsi di lingue (curdo, arabo, inglese), corsi di formazione e il laboratorio teatrale che si svolgono all’interno del monastero. Molti studenti vengono ancora oggi dai campi profughi installati intorno a Sulaymaniyah.

Si organizzano anche incontri con adolescenti e attività per i bambini. La biblioteca del monastero cerca di acquisire (e a volte tradure) anche testi per i bambini.

Nella chiesa sono iniziati alcuni importanti interventi di restauro.

Monastero del SS. Salvatore a Cori (Lt) – Italia

Questo piccolo monastero costituisce il punto di riferimento per la Comunità monastica in Europa.

Anche grazie al sostegno del vescovo Mariano Crociata, qui vengono organizzati incontri di formazione, di dialogo e di preghiera.

  

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